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Mario Tavernaro!

Contaminato e contaminante nell'essere UN artista libero da regole formali ma attratto da queste, che da UNA pittura astratta ricerca l'ordine nella forma al patto che il risultato sia sempre suscettibile di variazioni, mai fermo nella SUA veste definitiva.
L'ARTE, vissuta come contrappunto ed analisi d'UN'esperienza umana di suo già colma, diviene il suo diario cromatico; UN generoso racconto che ci concede con UN atteggiamento d'onestà che ricorda gli antichi valori della SUA TERRA d'origine. Il Veneto appunto con la propria tradizione contadina, oramai confinata, ma a lui ben nota: i sapori della tavola impregnano le corpose tinte sulla tela in UN gioco di rimandi sensoriali ai quali siamo chiamati a partecipare mentre la schiettezza del linguaggio brusco ed allo stesso tempo melodioso mutua in UNA struttura TESA e sicura.
Mario Tavernaro lavora sommando temi e idee, addizionando tecniche SU tecniche in UN ESUBERO caotico di materia sia essa olio, creta o elementi scovati ovunque. Istintivo e curioso viaggiatore registra e accumula vissuto per metabolizzarlo e rigettarlo in UN rimando libero ed a volte ludico, UN giocare alla ricerca dei molti artisti che hanno con la loro opera influenzato UN tratto, UN occhio, UNA tecnica inusuale. Ogni suo quadro è uno spaccato dei suoi amori per le avanguardie dell'ultimo secolo dai quali egli ha assorbito un linguaggio teso e deciso, con UN utilizzo esplicito dei simboli senza mai eccedere nel lezioso; le SUE opere non sono mai ammiccanti: UN contrasto forte di tinte, un'anatomia volutamente inesatta ci preservano da UN facile appagamento senza però voler ricercare UN ermetismo fine a SE' stesso. Mario Tavernaro esplora UN mondo SUB, popolato d'immagini contemporanee e riconoscibili, modellate da bisogni condivisibili da tutti attorno ad UNA tavola imbandita, impregnate d'UN presente che lo vede protagonista ma che cela uno strato più profondo nelle composizioni dove queste figure spariscono lasciando maggiore respiro a campiture di colore più audaci.
Farsi guidare nel suo atelier significa perdersi TRA decine di tele accatastate ebbre di storie d'amici, di sogni, d'evasione; la comunione delle esperienze di Mario Tavernaro con la gente che lo circonda STA alla base della SUA ispirazione e questo è commovente quando ci si scopre attori in qualche suo lavoro, distorti nella fisionomia ma così straordinariamente veri nella nostra intimità. Ci perdiamo TRA volti fieri intrisi di culture africane, TRA piccole istallazioni sorprendenti nella loro spavalda ironia e ci fermiamo assorti di fronte al potere delle sculture di bronzo. Opere strabilianti per la loro forza espressiva, ieratiche ed inquietanti queste sculture rappresentano alcuni degli apici dell'ARTE di Mario Tavernaro; opere che permettono UNA lettura più ampia della produzione dell'artista trevigiano verso territori meno noti e sicuri, vicini ad UN sentire più arcaico e spirituale.
Il viaggio continua TRA pezzi di legno, cornici scelte con estrema cura ma noi ci sentiamo oramai giù dentro il suo linguaggio e vorremmo farci ritrarre da Mario Tavernaro per riuscire a guardarci da UN'altra angolazione, UN'angolazione più estrema ma forse più sincera, l'angolazione di ESUBERARTE.